La torretta del Sommergibile “Giacinto Pullino” nel Ginnasio-Liceo Carlo Combi di Capodistria

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Il Sommergibile “Giacinto Pullino” si incagliò nella notte tra il 30 ed il 31 luglio 1916 sullo scoglio della Galiola, nel Quarnaro, nel corso di una missione che prevedeva un’incursione su Fiume. A bordo del Sommergibile, al comando del tenente di vascello Ubaldo Degli Uberti, c’era anche Nazario Sauro che, terminate le operazioni per l’autoaffondamento e per l’abbandono dell’unità da parte dell’equipaggio, si allontanò da solo su una piccola imbarcazione. Nazario Sauro, irredentista istriano nativo di Capodistria, sarà catturato dagli austriaci ed impiccato a Pola il 10 Agosto 1916.

Il 21 febbraio 1931 vennero avviate le operazioni per il recupero del “Giacinto Pullino” che, dopo qualche giorno di lavoro, venne riportato a galla e, alcuni mesi dopo, predisposto per la demolizione.

La torretta del sommergibile venne trasportata a Capodistria nel mese di ottobre dello stesso anno e, nel luglio del 1932, venne sistemata su un basamento di candida pietra d’Istria nel cortile interno del Ginnasio-Liceo Carlo Combi che, per un breve periodo, aveva annoverato lo stesso Nazario Sauro tra i suoi studenti.

In seguito all’occupazione jugoslava dell’Istria, al termine della Seconda Guerra Mondiale, il monumento venne sfregiato e profanato da alcuni manifestanti jugoslavi il 5 febbraio 1950 e, il 7 settembre 1952, venne definitivamente demolito e la torretta portata in fonderia.

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