Il Sommergibile “Giacinto Pullino” in navigazione (1916)

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Il Sommergibile “Giacinto Pullino” in navigazione durante la Grande Guerra.

Il 30 luglio 1916 il sommergibile si incagliò sullo scoglio della Galiola, nel Quarnaro, nel corso di una missione che prevedeva un’incursione su Fiume. A bordo del Sommergibile, al comando del tenente di vascello Ubaldo Degli Uberti, c’era anche Nazario Sauro che, terminate le operazioni per l’autoaffondamento e per l’abbandono dell’unità da parte dell’equipaggio, si allontanò da solo su una piccola imbarcazione. Nazario Sauro, irredentista istriano nativo di Capodistria, sarà catturato dagli austriaci ed impiccato a Pola il 10 Agosto 1916.

Il 21 febbraio 1931 vennero avviate le operazioni per il recupero del “Giacinto Pullino” che, dopo qualche giorno di lavoro, venne riportato a galla e, alcuni mesi dopo, predisposto per la demolizione.

La torretta del sommergibile venne esposta come monumento nel cortile interno del Ginnasio-Liceo “Carlo Combi” di Capodistria che, per breve tempo, aveva annoverato Nazario Sauro tra i propri studenti. In seguito all’occupazione jugoslava dell’Istria, al termine della Seconda Guerra Mondiale, il 7 settembre 1952 il basamento del monumento fu smantellato e la torretta portata in fonderia.

 

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