Il Martirio di Cesare Battisti (parte 7) – Il tragitto verso la fossa del Castello del Buonconsiglio (12 Luglio 1916) (4 immagini)

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Cesare Battisti mentre scende la scala che porta alla fossa della Cervara del Castello del Buonconsiglio dove sarà impiccato (12 Luglio 1916).

Alle ore 18.30 del 12 Luglio 1916, Cesare Battisti venne condotto al supplizio da dodici soldati di scorta, dal “Capo-profoss” Windisch con due carcerieri e il cappellano Posch, con cui Battisti si era trattenuto in un colloquio nei suoi ultimi istanti in cella, pur rifiutando ogni conforto religioso. Al condannato venne negata la possibilità di essere giustiziato tramite fucilazione con indosso la divisa italiana, come egli stesso aveva precedentemente richiesto. L’autorità austriaca provvide ad acquistare alcuni abiti logori da far indossare a Battisti al posto della divisa di ufficiale italiano.

Il boia Lang, con i suoi aiutanti, aveva provveduto in precedenza a serrare i polsi del condannato bloccandogli le braccia con una cinghia nera stretta dietro la schiena. Dopo aver attraversato il Castello percorrendo lo scalone di marmo riccamente affrescato e il cortile dei Leoni, il corteo giunse al cortile dove si apre la piccola porta dalla quale si accede alla fossa della Cervara. Discesi i trentasei scalini, il cordone di truppa che affollava la fossa si aprì per far passare il lugubre corteo. Battisti percorse i cento e otto passi dell’infinito tragitto verso la forca senza alcuna esitazione, fiero e grave al contempo, volgendo orgogliosamente più volte intorno lo sguardo.

 

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